Sblocca Italia strangola la Pisa e la Costa

Spett. li  Redazioni Locali, Regionali, Nazionali

                            Pisa, venerdì 5 Settembre 2014 -2015 in stile pisano

COMUNICATO  STAMPA

LO SBLOCCA-ITALIA (FIRENZE)  STRANGOLA E AFFOSSA LA COSTA TIRRENICA:
LE POCHE RISORSE DELLO STATO ACCENTRATE CAMPANILISTICAMENTE PER DOPPIONI AEROPORTUALI.
PISA RILANCI LE OPERE PUBBLICHE PROGETTATE: 
REGIONE E PROVINCIA DIMOSTRINO DI TENERE FEDE AGLI IMPEGNI.

LA CONTRARIETÀ E LO SFOGO DEGLI “AMICI DI PISA”:
CAMPANILISTA E’ QUESTA POLITICA FIORENTINOCENTRICA! 
PISA PASSA DA DECENNI DI SVILUPPO ZERO AL SOTTOSVILUPPO:
QUALE CRESCITA E QUALE LAVORO?
TEMPI MATURI PER UNA REGIONE COSTIERA AUTONOMA?

“Come ampiamente sospettato dall’inutile progettazione di una super pista da almeno 2000 metri a Peretola (quando sarebbe stato più che bastevole per la sua messa in sicurezza, prolungare l’attuale, interrando parte dell’autostrada A11 come più volte da noi esposto pubblicamente, anche alla Magistratura) ecco che adesso si trovano magicamente anche i soldi dello Stato Italiano (che sono creati dall’esosa e insostenibile pressione fiscale in danno di tutti) per creare un vero e proprio inutile doppione che ci farà ridere dietro dall’Europa intera per il modo in cui spendiamo i pochi soldi che abbiamo. Anziché potenziare i collegamenti ferroviari con “l’Aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa” comperando del moderno materiale rotabile utile alla Firenze-Pisa-Livorno, si preferisce non destinare fondi per le opere pubbliche sospese e in progettazione della Costa Toscana: l’Italia del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sta facendo esattamente il contrario di ciò che un suo omologo farebbe in Europa. Per di più in tempi di gravissima crisi finanziaria. Questione di priorità? No, questione di mero campanilismo!. La Costa Toscana lamenta da 40 anni il buco autostradale tra Rosignano e Civitavecchia che completi il Corridoio Tirrenico. La Costa Toscana lamenta –come più volte riportato dalle inchieste giornalistiche- la crisi delle infrastrutture ferroviarie che vedono a rischio anche i Frecciabianca e l’assenza di una progettazione in Alta Velocità che unisca la Costa Toscana con Milano e Torino. La Costa Toscana lamenta anche la perdita delle crociere turistiche al Porto di Livorno emigrate in quel di La Spezia. Pisa lamenta l’assenza di cantieri per la costruzione della Tangenziale di Nord Est: dove sono finiti i finanziamenti promessi dalla Provincia di Pisa, quelli del Comune di San Giuliano Terme e della Regione Toscana? Perché non vengono iniziati anche a lotti i lavori? Perché nello Sblocca Italia non si è posto rimedio finanziando la progettata foce armata dello Scolmatore? Perché i lavori del People Mover all’Aeroporto Galilei non sono ancora tangibili vista la repentina scadenza -dicembre 2015- dei fondi PIUSS? Perché il Cantiere delle Antiche Navi Pisane è ancora nell’empireo delle cose da finire e per di più è visitabile solo su appuntamento chiamando un numero telefonico di Firenze? La lista delle opere pubbliche non finite e a volte neanche iniziate dopo roboanti annunci e promesse elettorali, è ancora lunga: riguarda Pisa come Livorno come Lucca (che fine ha fatto il progetto dell’autostrada Lucca-Modena che tanto avrebbe fatto comodo per collegare le industrie emiliane al Porto di Livorno!). Siamo difronte ad una politica nazionale che finanzia e rifinanzia (pare altri 70 milioni per l’aeroporto di Peretola con la prossima Legge di Stabilità, dopo i 100 già stanziati dallo Sblocca Italia) opere pubbliche e  doppioni aeroportuali per l’area fiorentina. La Costa Toscana reagisca unita, a costo di pensare di creare una regione autonoma. Intanto la Provincia di Pisa e la Regione Toscana mettano mano al portafoglio e suppliscano allo Stato e facciano partire quei progetti pisani fermi da 40 anni!”

 IL PRESIDENTE
(Dr. Franco Ferraro)