50ma REGATA PISA-PAVIA. CUS E ATLETI OK, ACCOGLIENZA KO

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                                                                                 Pisa, mercoledì 23 Maggio 2012  -2013 stilepisano-
OGGETTO: COMUNICATO STAMPA
“50.MA EDIZIONE DELLA PISA-PAVIA. IL NOSTRO GRAZIE AL C.U.S. PISA. LA NOSTRA CRITICA ALLA MANCATA COLLABORAZIONE DEGLI ENTI PUBBLICI PISANI.”
Abbiamo avuto il piacere di essere stati coinvolti dal C.U.S. Pisa a partecipare al cartellone di eventi relativi alla 50ma edizione della Regata Pisa-Pavia. Sotto l’aspetto agonistico c’è “solo” da ringraziare l’equipaggio che si è fatto largo nelle acque dell’Arno per una gara celebrativa speciale. Mica poco!  Grande l’impegno del C.U.S. Pisa per la preparazione dell’evento e durante la settimana di celebrazioni, dello staff atletico per i duri allenamenti di questi mesi: la vittoria è tutta meritata, quindi  un  “ bravi”di cuore a tutti gli atleti universitari partecipanti.  A fare da contraltare agli elogi –meritatissimi-  è stata l’accoglienza, tutta trasando-pisana nel senso peggiore del termine, riservata agli equipaggi in fase di attracco, allo spazio per i Cronometristi, a quello per i Giudici di Gara, alle riprese foto e video allo Scalo de’ Renaioli. Alla completa assenza di bandiere appese alle spallette dei ponti come nel Giugno Pisano. Le erbacce alte un metro e mezzo sullo scalo,i  mucchi di sabbia, lo sciattume, le scritte ovunque sui muri delle spallette, hanno in parte rovinato una giornata assai fausta mettendo in cattiva luce la nostra città. Peccato: chissà se a Cambridge vedremo “cose” inglesi tipo “anglo-careless” oppure ad Aquisgrana in salsa “sasso-ungepflegt” o a Pavia.  E chissà se ci fosse stata una qualsiasi festa di partito. Noi pisani certe brutte figure ce le potremmo evitare, basterebbe un po’ più di organizzazione, una cura più assidua alla pulizia delle rive dell’Arno – e non solo nel Giugno Pisano – ed un po’ di più di amor proprio verso una città che tutto il mondo ci invidia per la sua storia e per la magnificenza dei suoi monumenti. Confidiamo nella disponibilità dei nostri amministratori pubblici, già riscontrata in altre occasioni, affinchè “ figuracce “ del genere non abbiamo più a ripetersi.
IL PRESIDENTE
(Dr. FRANCO FERRARO)