SPAZI SOCIALI: IL COMUNE DISTINGUA CHI HA SEMPRE PRESO DA CHI HA SEMPRE RIMESSO

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Alle Autorità locali
Alla Stampa cittadina e nazionale      

      
                                           Pisa, mercoledì 18 Gennaio 2012 -2012 stilepisano

COMUNICATO STAMPA:


“IL BUON LAVORO DELLE ASSOCIAZIONI CULTURALI PISANE VINTO DALLA CULTURA DELLA PREPOTENZA E DAL TORNACONTO PARTITICO “
 

“Nella nostra riflessione sulle Associazioni Culturali Pisane ci è l’occasione di fare un passo indietro, al 30 dicembre u.s., quando il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi con l’Assessore alla Cultura Silvia Panichi le incontrarono al Centro SMS per gli auguri di fine anno e per tracciare una valutazione sull’operato nell’assai composito mondo associativo della cultura pisana. E’ stata un’analisi sincera quella fatta dall’Amministrazione Comunale in cui si è riconosciuto il grandissimo sforzo delle singole associazioni culturali circa l’attività di promozione delle conoscenze  di temi spesso riferiti alla realtà locale nelle sue molteplici sfaccettature. Non basterebbe una pagina intera di giornale per elencarle tutte ma di certo Pisa si distingue in positivo: l’archeologia, il teatro, la storia associativa dei secoli scorsi, la letteratura l’arte, l’impegno civile sono le travi portanti di un impegno fatto di centinaia di persone che con poche risorse a loro diposizione, con tantissimo lavoro e con educazione, riescono a far veicolare competenze che ben difficilmente lo Stato, nella sua realtà locale, potrebbe fare e tanto meno interpretare. Il Sindaco Filippeschi poi concluse il Suo intervento garantendo trasparenza e rispetto della legge nell’accesso ai contributi, anche e soprattutto materiali, messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Infatti è stato bandito un modesto  finanziamento di 20.000 euro per i progetti da completarsi entro fine giugno a sostegno delle associazioni culturali. Si dirà che è meglio di niente, certo. Ma si dirà anche (noi, per esempio) che non si può continuare a creare figli e figliastri.

 Il Comune di Pisa da tempo crea per logoramento, grosse ingiustizie sociali e vergognosi classismi di accesso sia ai finanziamenti pubblici che alle strutture pubbliche operando scelte basate di fatto sull’ideologia politica. Pisa è stata negli anni incredibilmente generosa verso realtà associative giovanili: ben tre centri sociali sono nati e prosperati con l’aiuto comunale. E per farlo non si è badato a spese. Purtroppo però tante sono le Associazioni Culturali Pisane prive di una sede, i cui soci salgono di sera in macchina per fare 30 chilometri per prepararsi ad eventi a cui un po’ superficialmente applaudiamo. O per riunirsi nei Direttivi quando in casa dell’uno o dell’altro socio perché due stanze costano troppo e il Comune non le vuole fornire. Tantissime sono poi le Associazioni Culturali che rimettono di tasca propria, non da quelle sociali perché vuote, per stamparsi volantini, locandine, affrancature, suolo pubblico, accessi alle ZTL, depliant a cui il Comune dà un patrocinio che poi non sostiene materialmente. Che lottano per mettere insieme la copertura delle spese comprese la partecipazione a giochi medievali, tornei, iniziative interprovinciali che portano il buon nome di Pisa, il suo prestigio, l’onore fuori dal territorio locale e che non fanno né picchetti, né usano megafoni, né possono contare per perorare la loro causa, su prezzolati personaggi, politici interessati: verso di loro chiediamo che l’Amministrazione Comunale abbia un benevolo occhio di riguardo nell’accesso all’uso di strutture, di supporto logistico. Chiediamo che il Comune assegni loro spazi per poter vivere, funzionare, fare il bene della società pisana nella sua interezza.
 Chiediamo che il Comune, ben conscio di questa realtà, inizi a riposizionare le priorità nelle scelte associative separando chi ha preso sempre da chi ci ha sempre rimesso nell’assegnazione di strutture pubbliche, logistica e funzionalità. Chi ha rimesso (la totalità delle Associazioni Culturali Pisane) loro meritano l’aiuto del Comune, al pari degli altri Enti Pubblici Pisani e si sottraggono alla indecente gara a chi prepotentemente urla di più.”

 

 

      IL PRESIDENTE  

(DR. FRANCO FERRARO)